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<title>GESU'SALVATORE</title>
<description>GESU' CRISTO FEDE&amp;amp;RAGIONE - JESUS CHRIST FIDES ET RATIO</description>
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<lastBuildDate>Sat, 12 May 2012 17:31:03 +0200</lastBuildDate>
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<title>21° tappa: MEDITARE SU QUANTO DETTO E CONVALIDARE IL CAMMINO.</title>
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<author>noreply@myblog.it (meneziade)</author>
<category>PERCORSO DI FEDE</category>
<pubDate>Thu, 10 May 2012 22:39:19 +0200</pubDate>
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&lt;div class=&quot;mtl fbDocument&quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/01/00/821150622.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1999069&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/01/00/269683240.jpg&quot; alt=&quot;250px-Codex_Manesse_Schulmeister_von_Esslingen.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;S’impone un riassunto del cammino svolto finora!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Hai cominciato questo percorso ammettendo, al di là delle apparenze, di esser preda d’un diffuso mal di vivere, anche se non evidente.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi ci siamo scagliati contro un atteggiamento, comune a tutti, di finzione e occlusione, scaturito da una forte paura della solitudine, volto a farsi accettare dagli altri con un sistema relazionale intricato e faticoso che cerca di accontentare l’altro, di non deludere la gente, di rispondere alle altrui aspettative ai danni della propria identità, reclusa in un enorme muro psicologico da te stesso costruito. Abbiamo denominato tale muro &lt;strong&gt;passamontagna&lt;/strong&gt;, poiché, in realtà, esso ti procura proprio la solitudine che temi, proprio l’alienazione da cui vuoi fuggire. Questo carattere che ti sei costruito sulla menzogna ti sta rovinando, sta rendendo la tua vita uno sforzo, una lunga apnea alla mercè di un problema: gli altri.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questa erronea forma di difesa neanche sta in piedi, poiché è una mentalità che delude anche te, quando gli altri non sanno sforzarsi per te, quando non sanno accontentarti, non sanno fingere per dar da mangiare alle tue illusioni di un collega, un amico o un familiare migliore.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La paura della solitudine, insomma, ha formato in te la mentalità della menzogna, che ha ucciso la tua vera persona, sepolta da chissà quanto tempo in una tomba bella e decorata.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ciò non solo è dolore atroce, ma rischia di mentirti anche davanti a questo discorso, illudendoti che tu ne saresti esente.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ciò, inoltre, ti pone nella mentalità del baratto, del mercato: mi sforzo per te, ti sforzi per me, sprecando in un vano compromesso un comune istinto alla bellezza delle relazioni sociali. Con questa mentalità, spesso, speri perfino di accontentare Dio, credendo che Lui si beva le tue frottole, che Lui ti venda gioia in cambio dei tuoi sforzi, ma non è così.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Immediatamente ci siamo proiettati nel primo comandamento: &lt;em&gt;“Io sono il Signore tuo Dio, che ti ha liberato dalla schiavitù d’Egitto”&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tale Parola, in realtà, chiama Egitto PROPRIO la schiavitù dello sforzo, dell’oppressione della tua persona, invitandoti a fidarti di Uno, il Solo, che ti accetta come sei, con tutte le tue paranoie, i tuoi difettacci, le tue monotonie e anche le tue incoerenze, poiché ti ama. Tale amore è alla radice della tua liberazione! Perciò è necessario, con Lui, porti autenticamente, abbandonando la tua mentalità da baratto! Con Lui non devi fingere, ostentare, accontentare, con Lui devi solo lasciarti amare.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopodichè, la Sua Parola di Sapienza prosegue con &lt;em&gt;“Non ti farai alcun idolo né immagine”&lt;/em&gt;. Sta, chiaramente, facendoti notare che la direzione che hai preso, nel tuo tentativo di ricerca di felicità, è strampalata: non serve, non ti sfama, non ti darà che poche soddisfazioni, non certo alla portata della fame della tua persona. Stai, insomma, seguendo “idolatrie”, stai venerando l’immagine che ti sei creato del traguardo a cui porterebbe la tua adorata, affannosa scelta, convinto che quel traguardo guarirebbe la tua sensazione di irrealizzato, di incompleto. Questa sensazione te l’ha certamente innescata il sistema altamente competitivo d’un mondo che t’ha offeso e accusato di non valere così come sei; questo messaggio storto e bugiardo ti spinge verso questa bugia. “Io Sono” ti dice: &lt;em&gt;“Solo Io so ciò per cui tu sei fatto, solo Io che ti ho fatto conosco la direzione che ti riempirà di pienezza. La direzione che scegli tu chiede troppo affanno e, ammesso che tu riesca a compierla, darà poco. La mia direzione chiede poco e da tanto”&lt;/em&gt;. Per cui in questa sede ti si chiede di abbandonare le aspettative nelle tue quattro cose affannose e angoscianti e di metterti alla ricerca della Sua direzione, fiducioso che Lui ti riserva un traguardo di gioia vera, alta, grossa.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il percorso è continuato con: &lt;em&gt;“Non nominerai il mio nome invano”&lt;/em&gt;. A questo punto emerge, in tutto il suo dramma, il tuo stile mediocre di porti in relazione con gli altri: parole non mantenute, impegni tralasciati, disponibilità a intermittenza, nascondimenti, poca fiducia e, soprattutto, amicizia a convenienza. Questo fare misero non va bene con un Dio che ti chiede un rapporto vero, stretto e alto con Lui, destinato a rivoluzionare la tua visione della vita sociale e intima, così proiettata verso cose grandi, verso le vere ambizioni cui il tuo essere neanche sa di tendere. Cercare Dio solo quando ti serve, tenere un rapporto discontinuo e formale con Lui è, logicamente, all’origine delle tue delusioni di fede, propenso come sei, oramai, a non contare più su di Lui. Dio non è come tanti vendifumo che rattoppano la tua vita mediocre con le quattro cosette che vuoi, quelle che credi ti basterebbero; con Lui o si fa sul serio o no. Questa la mentalità di Chi è morto per te.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il percorso è proseguito con &lt;em&gt;“Ricordati del giorno del riposo per santificarlo”&lt;/em&gt;. Dio adesso lavora col tuo sistema di vita sballato, incline all’ottica dello sforzo, al non entrare bene nel tuo lavoro, nelle situazioni complicate delle tue responsabilità, vivendole come un dovere da concludere quanto prima. Chiaramente questa mentalità ti porta a racimolare i tuoi pochi momenti liberi per correre a fare ciò che in settimana non hai potuto. Avido di scaricare stress, di staccare la spina, guai a chi ti toccherà quel gruzzolo di tempo libero in cui vuoi fare questo, quello e quell’altro! Non farai un bel niente, il tempo volerà, tornerai subito alle tue pesantezze; tutto ciò per una vita intera. La soluzione che ti propone “Io Sono” è un’altra: Dio creò il creato in sei giorni simbolici, dopodichè, vedendo che era “cosa buona”, riposò il settimo giorno. Riposo, insomma, non è né poltrire nel tempo libero per recuperare forze irrecuperabili, né sballarsi per dimenticare i tuoi fardelli settimanali, bensì vivere le tue pesanti responsabilità come un’occasione per creare “cosa buona”, contemplandone, nei tuoi attimi di riposo, la bellezza. E, bada bene, cosa buona non è “cosa grandiosa”, né “cosa conveniente”, ma cosa bella per il contesto cui è destinato il tuo operato, per quanto ostile.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo comandamento non esclude i disoccupati, i quali, atterriti da un nulla fare che opprime l’istinto umano del costruire, neppure riposano affatto. Anzi!!!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;“Onora il padre e la madre”&lt;/em&gt;. Ecco che qui si scava nei propri traumi, nei conti in sospeso con la propria famiglia. Spesso sono disastri grossi quelli che i tuoi t’hanno procurato col loro fare storto, anche se in apparenza non t’hanno fatto chissà che! Eppure ti porti appresso un irrisolto rancore verso di loro che gestisce i tuoi atti, i casini e le vendette che premediti contro qualcuno. Questo amaro cordone ombelicale non va tenuto stretto attraverso i tuoi riscatti rivendicativi, eventuali liti e discussioni che protrai con loro: va tagliato! Il modo migliore per guarire dai tuoi traumi è TAGLIARLI, dopo averli senz’altro scoperti, studiati e capiti! Taglio netto! Le cose morte e sterili non vanno neppure seppellite, per dirla alla Gesù, ma lasciate là, troncate, abbandonate. Quando emerge un rancore per una vecchia offesa, è saggio dire:&lt;em&gt;“Ma che cavolo me ne frega!”&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Coloro che hanno avuto e hanno genitori perfetti non sono certo esenti da tale discorso, poiché spesso la troppa bellezza d’un rapporto confonde il suo ruolo di “tappa”: i genitori sono una tappa, la prima, con tutte le sue piccole o grosse imperfezioni. Questa tappa va superata con la seconda: Dio, il tuo nuovo Padre, la seconda tappa PERFETTA della tua vita.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Onorare il padre e la madre, insomma, è TAGLIARE COL TUO PASSATO, immergerti nella tua nuova missione, quella in cui Dio ti darà pienezza! Se hai una certa età e ancora vivi con i tuoi, VA’ VIA QUANTO PRIMA, non stagnarti nel tuo apparente benessere da poltrona, poiché questo grave ripiego impedisce alla tua persona di compiersi. Certo, se loro sono bisognosi accudiscili, ma TIENITI FUORI DAI LORO PROBLEMI PERSONALI: sei il figlio e, per quanto tu sia maturo e responsabile, spetta non a te condividere le loro cose!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anche se ti sei creato un futuro e hai cambiato casa, eppure le loro problematiche private ti tengono legato ad essi… TAGLIA!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo messaggio vale anche per chi è orfano o adottato.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Col successivo &lt;em&gt;“Non uccidere”&lt;/em&gt; abbiamo spostato il baricentro da te stesso a qualcun altro e si è sottolineato decisivamente quanto uccidere sia, oltre la privazione fisica della vita di un altro, la privazione della sua persona. Lo si fa in mille modi! L’hanno fatto con noi e perciò lo facciamo noi a chi ci cade nelle fauci, giustificati da un &lt;em&gt;“Che vuoi che sia”&lt;/em&gt; o da &lt;em&gt;“Il mondo è fetente, la gente fa schifo”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Uccidi scaricando la rabbia istigata da una mortificazione, vecchia o recente, su qualcun altro; uccidi trattando a convenienza qualcuno, sbrigandolo in fretta, scartandolo dalla tua realtà, deridendolo.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Uccidi qualcuno anche vendicando un torto che egli ti ha fatto, poiché la tua lezione non lo sveglierà, ma &lt;strong&gt;lo fomenterà&lt;/strong&gt;! Tutt’al più costui perderà la guerra, ma il massimo che ne trarrai sarà tregua e la tregua non sfama il tuo bisogno di piena giustizia, né fa cessare il tuo bisogno di sfogo! Vendetta, inoltre, è dimostrazione massima di non credere alla giustizia che rivendichi, poiché fai proprio ciò che proclami di detestare!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Uccidere, infine, è non amare: stare in un posto, trovarsi nell’occasione adatta per intervenire, con massima cura e passione, per aiutare veramente qualcuno che neppure te lo ha chiesto… e non farlo, ahimè, è uccidere! Uccidere non solo lui, ma te stesso, nella misura in cui ti priverai di una grande occasione di dar compimento alla tua vera grandezza, alla tua “missione”. Andrai via da quella situazione con un cuore desolato, un cervello inconsciamente inappagato, poiché la tua vera propensione – gran verità quella che stiamo per annunciarti – sono gli altri, non tu! Non sei nato per soddisfare te stesso; la prova è che quando lo fai sei sempre un infelice, vittima d’una fame incessante. Sei nato per amare qualcuno; la prova è che quando lo fai bene torni a casa pieno, felice, sazio! Questa l’indole che neppure sai d’avere, confuso da un grande equivoco: l’ ego!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non annuire leggendo queste righe: non si nasce amanti, si impara ad amare! Questo il contenuto che tratteremo nei prossimi post.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tu non sai ancora amare. Sappiamo che vorresti farlo, che ci provi, ma la minima difficoltà, la minima opposizione di qualcuno o qualcosa ti innervosisce e ti fa passare la voglia, ritornando, come sempre, nei tuoi casini inceppati e tristi: &lt;em&gt;“Ma chi me lo fa fare!”&lt;/em&gt;… chi te lo fa fare? CHI TE LO FA FARE? TE LO FA FARE IL FATTO CHE PUOI ESSERE UN GENIO, MA SE NON SAI AMARE NON SEI NESSUNO, FUORCHE’ QUEL FALLITO DI SEMPRE CHE SI PERDE IN QUESTA E IN QUELLA COSA E TORNA AL PUNTO DI PARTENZA, DOPO DECENNI!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;VUOI CAPIRE CHE DEVI SMETTERLA CON TE STESSO? DEVI TRONCARE CON TE STESSO, DIMENTICARTI, PERDERTI! DEVI TROVARE LA VITA IN QUALCUN ALTRO! LI’, SOLO LI’ C’E’ VITA, NON IN TE!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“E’ difficile”? Forse finora l’hai fatto nel modo sbagliato, forse finora non l’hai saputo fare; che male c’è ad ammetterlo? Vuoi toglierti quel passamontagna fetente con cui continui a difendere le tue ostentazioni?&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;LA VERITA’ E’ CHE FINORA HAI VISSUTO COME UN POZZO SENZA FONDO E NON E’ QUESTO IL TUO DESTINO!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Anziché un goloso pozzo senza fondo, tu sei fatto per essere una SORGENTE di cose da dare. Basta nutrirti di cose che non saziano!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sai quand’è che un uomo si sente fallito? Non quando non può più avere, nè quando gli arriva un licenziamento o uno sfratto. Ciò non vuol dire che non si soffra, né che questo dolore non sia grave; ma la vera sensazione di fallito sopraggiunge quando NON SERVI PIU’!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sapere di essere inutile agli altri, questo è fallimento da suicidio!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un uomo, una donna, un vecchio, sono persi quando sentono di non aver più nulla da dare! Allora s’inventano qualche intrattenimento per sviare il problema:&lt;em&gt;”Vado al corso di salsa!”&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Chi vive per avere sta male! Chi vive per sè soffre e non sa perché!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vorrai continuare così? O vorrai fare un piccolo sforzo di riconoscerti un incapace, ponendoti nelle mani di Chi t’ha creato per insegnarti ad amare?&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Certo! Ora, probabilmente, stai pensando:&lt;em&gt;”Ma io amo, però la mia vita non va e la gente che mi circonda non capisce!”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Bene! Hai diritto a porti questa domanda: sarà il nostro filo conduttore.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per ora limitati ad abbracciare una sola certezza: finchè vivrai per te stesso sarai un fallito, con tutto il tuo impero così ambito da tutti! Vivere per qualcun altro, lì è l’inizio della tua vita piena e felice, lì è la verità, non nelle tue illusioni!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E se amare ti sta facendo soffrire, fratello, non stai amando bene.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Impareremo insieme a breve!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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<title>20° tappa: PERDONARE I PEGGIORI?</title>
<link>http://gesusalvatore.myblog.it/archive/2012/04/22/20-tappa-perdonare-i-peggiori.html</link>
<author>noreply@myblog.it (meneziade)</author>
<category>PERCORSO DI FEDE</category>
<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 16:03:00 +0200</pubDate>
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&lt;div class=&quot;mtl fbDocument&quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/01/02/1320013710.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1979372&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/01/02/3337122928.jpg&quot; alt=&quot;chiesa,dio,fede,gesù,cristo,papato,vaticano,pontefice,canonico,religioso&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Si è già parlato di perdono. Interessante, tutto sommato, finchè non si toccano le situazioni più delicate: come perdonare, ad esempio, il tradimenti di un coniuge… con il tuo migliore amico?&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sai bene che succede anche questo! Sai ancor meglio che, qualora quel malcapitato fossi tu, il tuo alibi per scaraventarti contro la vita sarebbe: &lt;em&gt;“Che volete saperne voi di come ci si sente? A voi non è mai capitato! Facile chiacchierare!”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alibi che pone te al centro del mondo, che ti fa dimenticare quanto anche i problemi altrui tormentino, che ti incorona di esclusivismo, di delirio di sofferenza: arrivismo e rivalità perfino nel dolore!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ecco! Vedi quanto ti è necessaria la testimonianza di uno che ha “schiattato in corpo”, per dirla alla napoletana? Vedi quanto ti è indispensabile che qualcun altro guarisca miracolosamente d’un male atroce, affinché tu possa sperimentare Dio? Vedi la praticità d’un Dio che muta in missione le tue zavorre? Questa la tua strada! Sì! Devi perdonare il tuo traditore! Perdonare e, a mente lucida e con l’aiuto della Sapienza, scavare nelle problematiche che l’hanno condotto a questo… magari troverai qualche piccolo aspetto che imputerebbe anche qualche tuo tralasciamento. Ricorda: &lt;strong&gt;trascurare e tralasciare è uccidere&lt;/strong&gt; e concorre ai disastri che ti piovono addosso!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;“Sì! Ma io non arriverei a tanto! Anche se ho sbagliato, non meritavo questo!”&lt;/em&gt;… Amico, ma vuoi smetterla di fare a gara a chi è meno stronzo dell’altro e cominciare finalmente a salire di posizione, prefissandoti di smetterla definitivamente di essere stronzo? Perdonaci la scurrilità lessicale! Chi t’ha detto che si può sbagliucchiare ma non si può sbagliare di grosso &lt;strong&gt;oltre i limiti che decidi tu&lt;/strong&gt;? Hai dimenticato quanto proprio gli sbagliucchiamenti altrui t’hanno complessato e ferito? E allora sei un Caino come quel tuo traditore! Amara verità di chi vive senza Dio!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il problema è un altro: tu non vuoi Dio, tu vuoi un “idolo” di quelle antiche divinità babilonesi che ti fanno vincere, chinando a te il nemico! Dio supera tutto questo, per fortuna, perché è Uno che ha in sè l’antidoto a ogni male ed approfitta proprio di siffatti orrori per porgerti questo antidoto che proprio ora devi bere: &lt;strong&gt;perdono e riconciliazione&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A quel paese il tuo stupido orgoglio! Degna di considerazione, invece, la seria ferita che il traditore ha inferto al vostro rapporto e a un difficile equilibrio che avrebbe reso felici entrambi; equilibrio che può tornare, se perdoni…&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La contemplazione dei 10000 talenti (17° tappa) può intenerirti verso costui che ti ha frantumato la vita… ma resta comunque lo sforzo del perdono! Bene! E’ il momento che tu contempli un’amara verità: non c’è amore senza sforzo. L’amore è tale PROPRIO davanti allo sforzo, differenziandosi dagli altri fuggenti sentimenti disimpegnati! PROPRIO nello sforzo ami! PROPRIO nel sacrificio cresci e prolunghi i tuoi orizzonti! PROPRIO del dire “NO!” a te stesso cominci a capire qualcosa di grande! E, se pensi a quanti sforzi hai compiuto in adorazione delle menzogne arriviste che hai seguito, ti accorgerai allora che, in realtà, SEI PROPENSO allo sforzo!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Certo, il sogno d’una conquista anestetizzava i tuoi sforzi… giusto! Sia così anche ora, poiché è giunto il momento di cambiare non carattere, ma obiettivo: “VOGLIO SEGUIRE DIO, PERCHE’ LUI SA PIU’ DI ME COSA MI FA FELICE E SE QUESTA STRADA PASSA PER QUALCHE SPINA ACCETTO DI PUNGERMI, PERCHE’ MI FIDO DI LUI!!!”. Fede!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando il tuo neonato non ti fa dormire per intere settimane, tu che pensi? &lt;em&gt;“No! Stanotte non mi alzo perché proprio non mi sento di cambiare i pannolini a quel moccioso!”&lt;/em&gt;… certo che no! Ti alzi e, controvoglia, AMI! Non stai amando proprio in quel momento? Noi diciamo che lo stai facendo ancor di più, perché il tuo senso di sforzo non ti ferma!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ora, quanto bene ti fa chi con sforzo non t’abbandona malgrado tu sia insopportabile! Quanto riesce a sanarti le ferite chi sopporta tanto e ti resta vicino! Di quanti esempi di questa portata hai avuto bisogno per rialzarti e camminare! Avevi perfettamente ragione, perché hai visto l’AMORE! L’amore serio, impegnato, totale, disposto allo sforzo, quello con cui chi ti ama mette te in primo piano! Questo è l’amore che, una o due volte che hai contemplato, t’ha tenuto in vita! Questo l’amore che arricchì il tuo contesto! Questo l’amore per cui sei fatto! Questo l’amore con cui ti è dato di amare, con cui perdonare quel il tuo prossimo! Amore che, dando tempo al tempo, risana, salva chi ci va di mezzo, incluso lui e te! Amore che ti da profondissima pace nel cuore! Amore che, passando per lo sforzo, ti addestra ad essere uomo d’alto livello! Amore che Dio prova per te ogni giorno che s’appende a quella croce! Con quale mezzo migliore poteva amarti? (Vallo a dire agli scettici che reclamano &lt;em&gt;“Perché Dio fa morire il figlio anziché mettere direttamente tutto a posto?”&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fratello, questo amore t’appartiene, malgrado ti venga il capogiro al solo pensarci. T’appartiene ed è amore LIBERANTE che ti soddisfa, ti fa felice! Chi non ama così, ahimè, uccide! Anche se non sei un assassino, se lasci a metà un’opera grande… non l’hai proprio cominciata!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Certo! Non ti è comunque facile questo sforzo; ma, nel caso tu voglia troncare con la tua vita da quattro soldi, nella cui cella resti schiavo delle tue intuizioni a metà, tieni sempre a mente queste parole e chiedi aiuto a un Dio che NON MANCHERA’ AD ESSERCI PER TE PROPRIO IN MOMENTI COME QUESTO!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se c’è un dramma esterno, la tua ansia non dev’essere scansartelo, né eliminarlo, ma &lt;strong&gt;saperlo amare&lt;/strong&gt;! Questo lo risolverà in risposte che, man mano, verranno e porteranno frutti impressionanti… capirai che quel che ti diciamo è vero!!!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non importa come hai vissuto finora: oggi, per la prima volta, togli le mani dal viso! Apri gli occhi e contempla il dramma inferto dal tuo traditore, non rifiutarlo! Dà tempo e accetta un’amara verità: &lt;strong&gt;chissà se, al posto suo, davvero non avresti fatto la stessa cosa!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sai perché un adulterio ti ferisce così tanto? Perché conosci bene i pensieri porci, irrispettosi e cinici con cui il tuo partner infedele tradisce. Li conosci perché li hai anche tu e, spesso, il tuo cervello desidera alibi, opportunità, scusanti, pretesti per poterti sentire AUTORIZZATO a sfogare questa fogna di porcherie che tanto ti allettano! Questo non lo diciamo noi, ma la scienza! E’ dato di fatto che il senso del torbido t’appartiene, qualsiasi sia il tuo limite o il tuo gusto!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo l’argomento dei prossimi post: essere incapaci di amare perché troppo simili ai nostri carnefici, al punto che ci brucia che loro sappiano essere più infami di noi!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Che brutte parole, queste! In che concetti amari siamo profondamente immersi e da cui potremmo subito venir fuori, se solo volessimo, credendo a una Parola liberante e pulita che aspetta il tuo impegno per agire nella tua persona e mutarti finalmente nell’uomo invulnerabile, grande, maturo, capace in Dio di mutare in eternità le peggiori ferite ricevute e divenendo l’esempio nostro e di molti!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Perciò, fratello, concludiamo con un profondo impegno da proporti: pensa a colui che più disprezzi e lavora nel tuo cuore al fine di PERDONARLO, meditando sui tuoi 10000 talenti e sulla certezza di compiere un atto d’una capacità terapeutica, per te e per il mondo, di grande portata.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Buon lavoro!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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<title>19° tappa: SE SEI STATO UCCISO, COME RINASCERE?</title>
<link>http://gesusalvatore.myblog.it/archive/2012/04/10/19-tappa-se-sei-stato-ucciso-come-rinascere.html</link>
<author>noreply@myblog.it (meneziade)</author>
<category>PERCORSO DI FEDE</category>
<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 17:13:00 +0200</pubDate>
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&lt;div class=&quot;mtl fbDocument&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/02/01/4069413927.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1965973&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/02/01/3255612416.jpg&quot; alt=&quot;7454-lamentation-over-the-dead-christ-sandro-botticelli.jpg&quot; width=&quot;247&quot; height=&quot;373&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Stiamo dedicando molti post all’argomento “Non uccidere”, scoprendo che questa Parola ti diagnostica grandi dolori nascosti nelle più piccole cose.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le piccole cose, già, che nascondi per non far la figura dello stupido!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora basta nasconderle, poichè così facendo non proteggi alcuna reputazione, ti fai solo male.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se pur sei in grado di accettare le critiche, la più spicciola critica emessa con linguaggio grezzo ti ferisce, specie se ripetuta dalla stessa persona più volte. Stupido o no, questo atteggiamento ti appartiene e, di fatto, ti tormenta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A noi non risulta stupida tal cosa e, in un rispetto dei tuoi sentimenti forse maggiore del tuo, ciò che nascondi in un’apparente maturità noi vorremmo venisse a galla con dignità! Quante piccole condanne quotidiane mai nessuno saprà quanto ti offendono, nascosto come sei nella tua maschera d’uomo maturo? Anche chi ti critica a fin di bene, nel ripeterti la stessa cosa, ti uccide.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora: &lt;em&gt;“Non fare agli altri ciò che non vuoi venisse fatto a te”&lt;/em&gt;. Celebre frase di Cristo che incanta il mondo da 2000 anni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quante volte lo fai tu! &lt;em&gt;“Ma io lo dico per lui!”&lt;/em&gt;; lo sappiamo, ma credi di non uccidere il tuo vicino nel rinfacciargli sempre le stesse cose? Se già l’hai ammonito più di una volta, costui ormai sa che non l’approvi, quindi ora lascialo stare! Dagli i suoi tempi! Convivi con la sua testardaggine, lascialo libero di sentirsi amato così, proprio come a te farebbe comodo, proprio come la vita fa con te, come i tuoi giorni, i tuoi mesi, i tuoi anni che ti lasciano sbagliare indisturbato! Questa è una prova che, se c’è un Dio, Costui non ti punisce, ma ti aspetta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Finchè non capirai questo e, incoerentemente, ancora ti lancerai ad ammonire tutti tranne te, stà certo che una bella batosta, volta a demolire il tuo castello di carta, t’arriverà prontamente. Messaggi della vita, chiamate alla coerenza!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quindi, se un tuo caro ha un atteggiamento sbagliato, prima di dirglielo devi fare chiarezza con te stesso e capire se davvero vuoi correggerlo per il suo bene o solo perché non ne sopporti l’agire! Nel secondo caso, meglio che te ne stia zitto, onde evitare la tua ennesima scia di sangue! Nel primo caso, invece, prima di parlargli è necessario, per il buon esito del tuo consiglio, evitare parole e toni che possano farlo sentire lo stupido che non è. Necessario, inoltre, pensare al tono con cui comprenderebbe meglio il messaggio che gli vuoi comunicare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ah! Che bella cosa se facessero tutti così con te, vero? In famiglia, a lavoro, ovunque… paradisiaco decoro umano! Ti piacerebbe? Se sì, devi prima tu promuoverlo. Così si cambia il mondo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma tu non lo farai mai, pregno dei tuoi alibi di cartone: &lt;em&gt;“Senti, sono un tipo che non usa mezze misure, PARLO IN FACCIA!”.”Perché devo ingannare il prossimo?”.”Ma a chi volete incasinare? Già ho le mie paranoie, devo pure preoccuparmi degli altri?”.”Lui non capisce e io glielo ripeto. Se non fosse per me, quello lì sarebbe spacciato!”.”Ma lui non è morbido con me, perché devo esserlo con lui? Mica cristiano vuol dire fesso?”.”Chi ce l’ha questa pazienza!”. &lt;/em&gt;Ecco qua! I tuoi stupidi moventi celano una sola motivazione: &lt;strong&gt;sei pregno di te stesso, del tuo ego, della tua bussola sballata, di come la gente ti fa sentire&lt;/strong&gt;. Basta con questo veleno!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Così come gli altri mai funzioneranno con te in questo fare storto, così mai funzionerai per nessuno, finchè al centro della tua vita porrai te!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Amare è permettere gli errori finchè il prossimo vorrà! Sperare per lui, contare sempre su una sua futura maturazione, frenare il tuo interventismo da quattro soldi!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vorresti subito mettere tutto a posto malgrado sai bene che la vita non funziona così, nelle sue tappe necessariamente lente! Rispetta queste lunghe tappe, dà a qualcuno lo stesso tempo che ci vuole per te!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Però questo vivere per gli altri proprio non ti piace, vero?&lt;em&gt;“Ma se io tronco con me stesso, a me chi ci pensa?” &lt;/em&gt;Domanda che noi stessi ci ponemmo, tempo fa. La sola risposta possibile schiude un elemento a te necessario, urgente, collocato a un’unica soluzione possibile di gioia per l’uomo: LA FEDE! “Io Sono” pensa a te; stà certo che già lo fa e non te ne accorgi! Ma finchè non ti porrai nelle Sue mani, finchè non scommetterai sul Cavallo Vincente, finchè non ci proverai, non potrai verificare la cura che Lui già ha di te!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Eppure tanta gente, più di noi, si affanna per testimoniarti quanta cura Dio abbia avuto di loro. Questa cura è collegata all’argomento di oggi, quello che ora, brevemente, ti proporremo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbiamo visto che “non uccidere” si concretizza, in realtà, in &lt;strong&gt;non lesionare la personalità di nessuno&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;“Belle parole, ma non fatte per me: io sono già morto dentro!”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caro amico, se hai una zavorra nel cuore, se la tua tristezza ti sta seriamente logorando, questo è il momento di capire due cose:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prima cosa, proprio dalla tua tristezza provengono l’intolleranza verso gli errori altrui, il tuo autodisprezzo affamato di rivalsa; i tuoi sogni, tre quarti dei quali bocciati dalla vita, un quarto dei quali realizzati… e un mal di vivere che non cessa!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Seconda cosa, proprio qui Dio agisce! Laddove il mondo pare non saperti curare, Dio è pronto a mutare il tuo male in gioia, se con FEDE lo affidi a Lui e a questa Parola che, con molto affanno, ti stiamo annunciando.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vediamo un po’ come funziona questo meccanismo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Parola “Non uccidere” ti sconsiglia un mucchio di ingiustizie che ammazzano continuamente i tuoi amici e nemici… infatti tali ingiustizie le hai subite e ora ti senti ucciso. Quindi quel che ti diciamo è vero. E ora? Che si fa? Come guarire? Come diventare invulnerabili?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbiamo chiarito, nei precedenti post, che le tue rivalse e vendette, in realtà, non ti restituiscono un accidente della dignità lesionata, oltre a perpetuare la scia di sangue intorno a te e alimentare mali i cui effetti tu stesso detesti. Quindi non vendetta, ma &lt;strong&gt;perdono&lt;/strong&gt;! Abbiamo visto, in precedenza, che perdono non è paziente ingoio, ma tenerezza verso gli altrui limiti, possibile solo se contempli l’incapacità di ovviare ai numerosi danni che hai creato in giro, i quali ti sono stati perdonati. Bene! Ma poi? Come si guarisce dai tanti insanabili danni ricevuti dagli altri? Risposta: &lt;strong&gt;devi metterli in mano a Dio&lt;/strong&gt;, il quale li scruterà, ne trarrà lezioni di Sapienza. Poi ti rivolgerai continuamente a Lui, in attesa delle Sue risposte (non delle tue!), affidandoti al corso dei giorni futuri e ai nuovi bivi della vita, lasciandoti guidare dal desiderio di metterti a servizio dell’uomo e seguire le soluzioni che portano frutto agli altri. Non oggi, non domani, ma dopodomani ti si schiuderà, man mano, un universo di novità in cui riconoscerai che Dio ti sta parlando, starà facendo dei tuoi dolori l’opera grande che risanerà il mondo, disseterà tanta gente, spiegherà i tuoi perché, rivelerà davvero chi sei e cosa neppure sai di cercare da sempre. Questa la direzione e la posizione che ti si addice! Questo il futuro che distruggerà il tuo mal di vivere! E’ Lui che può dirti chi sei, non te stesso, né gli altri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Certo, cominciare è difficile, ma continuare è strepitoso, perché ti ritroverai davvero e sarà la vita in cui sentirai di star bene!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ex drogati, nelle mani di Dio, son divenuti importanti promotori di complicate iniziative di recupero tossici; ex prostitute diventate mezzo di recupero di prostitute; ex depressi son diventati grandi consulenti per depressi; donne stuprate dai genitori, malati di sclerosi, monchi, brutti, poveri, insicuri, incapaci, soggiogati; gente che ha davvero subito drammi dalla vita e dagli altri… gente che s’è messa nelle mani di Dio ed ora rappresenta un perno per la vita di un mare di gente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quanti di questi esempi troverai, se farai una piccola ricerca!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E perché le tue sofferenze non potrebbero essere l’occasione che cerchi? La tua piccola occasione per sperimentare la cura che Dio ha di te, l’amore con cui, amando i tuoi dolori, li muterà nel prodigio più grande: trasformarti in Suo strumento che risanerà il mondo proiettandolo verso l’eternità!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dio parla così, amico. Dio con te vuol far cose grandi, non obbedire alle tue sciocchezze! E, se sei stato ucciso da un’amara sofferenza, non ritenerti così sfortunato, perché puoi essere uno di quegli ultimi che saranno primi!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco a cosa porta la fiducia in “Io Sono”! Cavolo se non è gioia! Una gran gioia, briciole della quale il sottoscritto ha provato, meno di tanti altri!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;“Perché ho così sofferto? Perché Dio permette che io soffra così tanto?”&lt;/em&gt; per questo motivo, fratello caro!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Noi non sappiamo cosa Dio vuol fare di te, ma t’invitiamo a porti nelle Sue mani, perché la tua gloria è già piazzata proprio nelle tue angosce.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bene, se sei stato ucciso da qualcuno, in Dio, SOLO IN DIO, puoi rinascere in una gran felicità realizzante. Ecco la lieta novella: datti nelle Sue mani e troverai il senso di tutto te stesso, trasformerai le tue morti in vita per tutti: la stessa missione di Cristo in terra!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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<title>18° tappa: RELATIVISMO:L’ENNESIMA MENZOGNA!</title>
<link>http://gesusalvatore.myblog.it/archive/2012/04/10/18-tappa-relativismo-l-ennesima-menzogna.html</link>
<author>noreply@myblog.it (meneziade)</author>
<category>PERCORSO DI FEDE</category>
<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 05:29:00 +0200</pubDate>
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&lt;div class=&quot;mtl fbDocument&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/02/00/1496264187.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1950272&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/02/00/3536455501.jpg&quot; alt=&quot;2h51hdy.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;E’ tempo di approfondire un concetto già accennato qualche documento fa, ma che ora si schiude in tutto il suo dramma.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Arte, cultura, sapere, sono realtà collegate al progredire, al senso dell’innovazione. Un nuovo artista, un nuovo pensatore, un nuovo scienziato non avranno carriera memorabile finchè non diranno qualcosa di nuovo, fosse almeno una originale elaborazione del già detto; in parte è giusto così. Tuttavia spesso accade un fatto: laddove si esauriscono le ispezioni di un panorama, pur di non alzare bandiera bianca, pur di ostentare genialità, pur di far successo, insomma, s’inventa di tutto, a costo di dire sciocchezze spacciate per nuove scoperte, per grandi verità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ciò conduce, da tempo, a un fenomeno, propinato da artisti e scrittori pure brillanti, ovvero il RELATIVISMO, mentalità che scolloca, decontestualizza, scioglie gli attributi della vita, relativizzandoli: tutto può esser bello o brutto, utile o vano, buono o pessimo, &lt;em&gt;“dipende da come lo vedi”&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Interessante, vero? Lungimirante! Orizzonti nuovi al sapere, proiettati verso la libertà dagli stessi schemi della realtà. MENZOGNA! Menzogna che anche tu stai bevendo alla grande! C’E’ QUEL CHE TI FA BENE, C’E’ QUEL CHE TI FA MALE! QUANTO E’STUPIDO ROVINARSI L’ESISTENZA NAVIGANDO UN PO’ DI QUA E UN PO’ DI LA’, PUR DI INTERESSARE, PUR DI RITENERTI LIBERO A CHIACCHIERE E TORNARE A CASA A PEZZI OGNI SERA!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il relativismo uccide! E’ il mattatoio d’oggi, quello che fa passare per passabile ogni cosa che “ti senti” di fare, obbligandoti a ritenere vecchio, sorpassato, secolarizzato chiunque ti avverta di un pericolo, chiunque ti proponga un freno!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non esisterebbe un riferimento certo nella tua vita, tutto sarebbe uguale, dipende da come lo rovesci: questo è falso! Ci sono cose che ti fanno male!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora ti diamo una bella botta in testa, poi vogliamo vedere se non soffri… O NO?!? Ora ti diciamo una menzogna, poi vogliamo vedere come ti muoverai… O NO?!?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vuoi sapere come far soffrire qualcuno? Convincilo di un punto di riferimento falso e costui senz’altro si perderà! Come molti hanno fatto con te! Quanti punti di riferimento, che credevi veri, hai dovuto contestare perché t’hanno distrutto! La cosa che più ti distrugge, ora, che tu lo sappia o no, è proprio questa vaga idea che nella vita è un po’ tutto relativo, vago, passabile, mutabile, al punto da non rappresentare più nulla di solido, di vero per te! Questa è una menzogna, fratello, te lo dimostra proprio il fatto che ti fa soffrire: ti angoscia, ti disperde, ti annulla, ti toglie entusiasmo, valore, solidità. E davanti a questa condizione tu, giustamente, cosa fai? Ti proietti nelle briciole, nei rimasugli della vita: essendo la vita una cosa impenetrabile, priva di verità, tu automaticamente ti lanci nell’intrattenimento! Chiaro! Finchè non hai certezze, finchè questo vale quello, almeno te ne vedrai bene, ti strapperai qualche sfizio! Ecco qua! All’arrembaggio col correre a sfrenarti, a incasinare te stesso e la gente, a creare scorciatoie a lavoro e a casa, a sconquassare il tuo sistema di cose! Ma sì! La vita è così, non sai domani che succederà, tanto vale far di testa tua: scienza e cultura d’avanguardia ti danno anche ragione! Un tradimento ogni tanto fa bene, restituisce il “frizzantino”… eh, lo dice la scienza antropologica: “l’uomo è animale”! Una stronzata ogni tanto ti completa: di mattina sei un professionista serio, di notte ti fai una bella pilloletta di acido, così sarai più interessante, più poliedrico! E una bella sfuriata in casa, ogni tanto, ti libera pure le tossine accumulate a lavoro… non importa se traumatizzerai tuo figlio! Ottimo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Hai ragione, fratello, il problema non sei tu: è la cultura depressa del relativismo a dettarti queste idee da quattro soldi! Ti hanno posto un segnale sbagliato e tu hai sbagliato strada!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora devi stare attento, poiché i danni scaturiti da questo maledetto relativismo non si consumano solo nei pochi esempi suddetti, ma anche nei tuoi esempi personali! In ogni problema della tua vita davanti al quale tu pensi: &lt;em&gt;“Vabbè, questo va per quello!”&lt;/em&gt;, c’è la macchia assassina del relativismo. E, se provi a rifletterci molto attentamente, non ricorderai un solo caso, da te affrontato “alla buona”, ad essersi risolto in bene. NON UNO! Chiaro: E’ UNA MENZOGNA!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ evidente che alle autorità, alle multinazionali, alle case editrici, ai mass media, conviene propagandarti questo stile, poiché speculano e fanno affaroni su ciò che ti mandano a fare: crearti problemi da risolvere spendendo, pagando, arricchendo tutti, dallo psicologo allo Jack Daniel’s, dai libri New Age alle case farmaceutiche! Far girare la moneta grazie alla depressione, porca miseria!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La verità sai qual è, fratello? Che non sei fatto per questa mentalità, perché non la sai vivere: sei troppo debole, troppo piccolo e insicuro! Questo stile ti logora dall’interno, proiettandoti in pensieri, contorsioni caratteriali, scelte, rabbie e stordimenti tamponativi che ti fanno troppo male. E tu, così aggrovigliato in ciò che non capisci di te stesso e degli altri, stai ancora a dire &lt;em&gt;“Mi piace”&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;“Non mi piace”&lt;/em&gt;? Ancora continui così, malgrado ti stia decorando la tua tomba?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;No, fratello! La vita non parla così e ora vediamo perché: trovami uno, uno solo di questi grandi pensatori relativisti, che educa i figli secondo la coerenza del suo pensiero! Trovami un relativista che dice al figlio: &lt;em&gt;“L’LSD è buona o cattiva, dipende da come la giri o la rovesci!”&lt;/em&gt;. Trovami un relativista che insegna al figlio a fare quel che gli pare, &lt;em&gt;“tanto va tutto bene!”&lt;/em&gt;. Non esiste! Lo dicono a te, ma non ai loro cari! Mica sono fessi! Sanno bene di dire un mucchio di stronzate per sola carriera, promuovendo università e case editrici! Assassini!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma neanche tu sei poi così stupido: sai toglierti il vizio di bere quando scopri di avere una cirrosi epatica! Sai dire a tuo figlio di non andare a ubriacarsi, quando vedi che non va una cicca a lavoro! Bene! Questo relativismo ti rende perfino ipocrita, perché in fondo sai bene trattarsi solo di una sciocchezza! Ma ormai ti è comoda una mentalità che giustifica quelle quattro scemenze che non sai più perderti! Ed ecco il risultato: una vita sterile, reclusa! Una vita non fatta per te!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una vita in cui ognuno ha la sua verità, a ognuno “il proprio Dio” a modo suo! Tutto soggettivo! &lt;em&gt;“Non credo in nessuna religione, ma vivo Dio nel cuore”&lt;/em&gt;; dei a misura tua!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Noi non vogliamo globalizzare la vita, né bocciare il bellissimo senso soggettivo delle cose: sei tu a bocciare gli aspetti obiettivi della vita! Sei tu a tornare indietro nel tempo, verso il tribalismo degli antichi clan, ognuno con i propri relativi dei, l’uno a combattere contro l’altro con la speranza che i propri dei portino fortuna.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo relativismo d’avanguardia è un gran passo indietro nella civiltà e ti blocca nella tua mediocrità, in quel che già sai di te. Esso non aggiungerà nulla alla tua vita!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tu vorresti crescere, capire, innalzarti, ma non fai altro che tagliuzzarti una vita a misura di quel che già conosci e capisci, restando sempre dove sei!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ tempo che scendi dal tuo bel podietto di 20 cm, su cui ti appelli al grande te stesso! Scendi dal tuo podio di cartone, smetti di filosofare a vuoto e torna un po’ indietro, verso alcuni principi base che la tua coscienza, malgrado le tante scemenze che hai fatto, ancora conserva!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ dato obiettivo che la natura e la vita danno valore ad ogni cosa e ad ogni essere vivente “solo” in base al proprio contributo al mondo: la pioggia è fondamentale, necessaria ed insostituibile “solo” se vista nella sua funzione di pioggia, indispensabile ad altro da sé, cioè alla terra e agli esseri viventi. Nessuna pioggia avrà senso per se stessa! Non puoi relativizzare la pioggia! Il senso della vita di una gazzella è la conservazione numerica degli esseri viventi di cui si nutre e la sopravvivenza dei suoi predatori. Così si spiega la gazzella! Così si spiegano tutte le cose: viste dall’esterno, in comunione all’armonia del mondo, verso cui tende il loro prezioso contributo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Così ti spieghi anche tu! Così hai senso tu: non per te stesso, ma per la realtà che ti circonda! Questo il vero metro di valore, in base al quale essere grande o piccolo! Soffrirai finchè non capirai questo, fratello: pensare a te stesso ti fa male, ti castra. Non sei fatto per questa direzione, è un segnale errato che questo mondo ti pone!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le forme principali con cui ti sprechi, ti svaluti e rovini la tua vita sono due: fraintenderti e avere uno scopo sbagliato nella vita!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Queste due forme sono connesse ad una atroce realtà: non usare te stesso e ciò che ti circonda secondo il vostro vero scopo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il grande Umberto Eco, che ne ”Il nome della rosa” asserisce che la rosa è tale solo perché le diamo questo significato, non ha mai cambiato il senso di una rosa nella sua vita reale: non ha mai mangiato una rosa, mai sedutosi su una rosa, mai fatto l’amore con una rosa… e se mai ha donato una rosa a una donna ha fatto bene!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Usare male una lavatrice la romperà, far camminare un palazzo non ha senso. Usare te stesso, il tuo corpo, le tue doti, il tuo lavoro in una direzione per cui non sono fatti non funzionerà!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco perché soffri! Ecco perché sei sempre risoluto a metà! Che senso hai tu? Che senso ha il tuo corpo, i tuoi studi, il tuo lavoro?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo mondo da una parte ti relativizza, ti dice che puoi usarti come vuoi perchè sei relativo; dall’altra, però, contraddicendosi, t’insegna ad usare il tuo corpo e la tua persona per uno scopo preciso: avere successo, affermarti, avere il possesso delle cose, essere desiderato, essere al centro della realtà. QUESTO E’ MENZOGNA! Tu non hai il tempo per tutto questo! Non hai la vita per tutto questo! Che questo sia solo menzogna si vede dal fatto che ti fa soffrire! Perché se questo fosse vero, a prezzo di un “qualcuno” ci vorrebbe una massa di “nessuno”, saremmo tutti sbagliati, tutti da cambiarci, da aggiustarci, da proiettarci affannosamente verso una rivalità che ci rovina. Di fatto accade proprio così! Una vita distrutta per questo successo stupido, vacuo, che, qualora tu davvero conquistassi, ti chiuderebbe nella gabbia della solitudine e della debolezza, dell’ingestibilità totale! Ne sono un magistrale esempio i tanti uomini di successo depressi, scontenti. Hanno violentato e camuffato il proprio corpo con lifting e compromessi, hanno rivaleggiato, sudato, chiuso rapporti sociali, tralasciato le proprie famiglie per una vita che non sanno gestire, di cui sono tristi martiri. Whithney Houston… un esempio attuale tra migliaia. Anche tu, nel tuo piccolo contesto, vivi così, nella la tua scalata personale, nel tuo progettino; magari stai vivendo nella frustrazione totale perché non sei riuscito a realizzarti… TU NON SEI FATTO PER TUTTA QUESTA TRISTEZZA! Alla radice di essa c’è IL TUO EGO, LA TUA CHIUSURA VERSO TE STESSO!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sin dalla nascita, la vita parte da te stesso, dal tuo egocentrismo, per tagliarti progressivamente cordoni ombelicali a volontà, per aprirti sempre più agli altri e a un numero di altri sempre crescente. La vita funziona solo così, eppure tu non lo fai, perché ancora non capisci che l’uomo è un essere RELAZIONALE: IL MIO FINE SEI TU! IL TUO FINE SONO IO!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tu sei nato per amare! La tua missione è darti a qualcuno! La tua vita è trascenderti, uscire dal guscio di te stesso, perderTI per trovarMI!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa la tua natura! Questo il tuo significato obiettivo e alto!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Così si spiega il tuo corpo! Così si spiega la tua vita! Così si spiega la tua sessualità! Così si spiegano le tue doti, i tuoi cinque sensi, le tue idee, i tuoi studi, il tuo lavoro, i tuoi affanni, le spossatezze che la vita ti da!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarai infelice finchè non capirai questo! Ma sarai felice se abbraccerai questa missione: tu hai ricevuto la vita per amare qualcuno, per dare felicità, PER SERVIRE!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco un dato di fatto che l’attuale relativismo uccide: tu sei una Parola da dire al mondo! Come disse:&lt;em&gt;“Sia luce!”&lt;/em&gt; e la luce fu, “Io Sono” ha detto &lt;em&gt;“Te!”&lt;/em&gt;, perché il mondo è una domanda alla quale tu puoi rispondere e se non lo farai tu, nel tuo contesto, nessuno mai potrà farlo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tu sei una persona straordinaria, irripetibile, SE COMINCI A INTENDERTI COSI’: una Parola vivente, unica, di felicità per qualcun altro, DETTA DA DIO IN PERSONA! La vita ti ha fatto esistere perchè ha qualcosa di prezioso da dire agli altri tramite te, non per fermarti a te stesso!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cos’è parlare se nessuno ti ascolta? Cos’è parlare per te stesso e da solo? I pazzi parlano da soli! Tu non parlare da solo! Parla a qualcuno! Dai la tua vita a qualcuno! PERDITI! E’ QUESTA LA FELICITA’!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ognuno di noi ha un fuoco dentro sé! Tu conosci il tuo fuoco ardente. Smettila di infiammare le tue cosette avide ed eccentriche! Corri ad incendiare qualcuno, fratello caro, perché, in fondo al tuo cuore, sai bene di essere unico, sai bene che queste non sono sciocchezze!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cristo abbracciò questa causa fino in fondo e la chiamò “gioia&quot;! Questa la tua verità! Una verità che, nei prossimi documenti, cominceremo a conoscere meglio! Una verità che, se ancora tralascerai, resterai sempre nella tua precisa, attuale situazione, anche tra quarant’anni!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bene! Il relativismo uccide e, ancora una volta, non uccidere e non morire vuol dire AMARE!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;D’ora in poi un lavoro ti s’impone: comincia ad snobbare la gola egocentrica con cui il mondo ti bombarda! Comincia a troncare con le basse verità che t’hanno imposto, dalle quali pretenderesti “felicità”(?)!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Comincia a tagliare con i tuoi miraggi, con i tuoi traguardi ossessivi, con i dubbi su cosa scegliere per migliorarti, con le rivalità, con le tossine verso chi ti vince, con i tuoi programmi puntualmente sconquassati dal nuovo di ogni giorno, con i riscatti, con le giustizie rivendicate, con le ambizioni, con l’aspettarti qualcosa da qualcuno: questo è uccidersi, è UCCIDERE!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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<title>17° tappa: FARE CIO’ CHE CI SENTIAMO? O PERDONARE?</title>
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<author>noreply@myblog.it (meneziade)</author>
<category>PERCORSO DI FEDE</category>
<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 05:25:00 +0200</pubDate>
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&lt;div class=&quot;mtl fbDocument&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/00/02/3292114924.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1950271&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/00/02/1291168367.jpg&quot; alt=&quot;t42055-christ-in-the-garden-of-gethsemane-veronese-paolo.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Immagina di andare a lavorare solo quando “ti senti”, curarti da una malattia solo se “ti va”, attenerti agli impegni solo “quando ti butta”… mamma mia, che sarebbe il mondo… in effetti, molti occidentali tendono a questa piega, istigati da un sistema massmediatico assassino che fa affari vendendoci il vizio!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tu, che sei ben restio ad abbracciare l’idea di fare cose che “non ti senti”, apri bene gli occhi e leggi l’ipocrisia che ti stiamo smascherando: a quanti obblighi, sforzi, compromessi, rinunce e stress sottostai per raggiungere i tuoi obiettivi, quelli che ti abbiamo finora contestato? Oh, tantissimi, fratello! E’ da una vita che fai un mucchio di cose a te contrarie, pur di conquistare quel posto di lavoro, quel traguardo, quella persona, quella reputazione! Svelato il tuo controsenso ipocrita!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A chi la vuoi raccontare, a noi? Ma và! Sei il primo a venderti la libertà affascinato dai tuoi miraggi, per poi sentirti violentato da una nostra lieve, dolce proposta di obbedire a una Parola che ti chiede qualche freno in cambio di una gran libertà.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli assassini “si sentono” di uccidere, i politici “si sentono” di derubare lo stato, i mafiosi “si sentono” di bucherellare la struttura della nazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma loro che c’entrano con te? Tu non sei come loro: le tue ambizioni sono innocue e semplici, vero? Tu, a differenza loro, puoi permetterti di fare ciò che ti senti, perché tu senti cose belline, buonine, innocenti, vero?… E allora perché la tua vita è aggrovigliata?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chissà quante volte ti capita di capire fin troppo cosa ti farebbe davvero bene, ma non fai nulla per afferrarlo, talmente “non ti senti”!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi regna indiscusso lo slogan di andare dove ci porta il cuore… ma il cuore ci porta quasi esclusivamente ad una carneficina!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non dimenticare che fu “il cuore” di qualcuno, tempo fa, a “sentirsi” di rovinarti l’esistenza, con quella parola o quell’atto che traumatizzò gravemente la tua dignità!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E tu, ogni volta che “ti sei sentito” di lanciare un’accusa a qualcuno, fondata o meno, in faccia o di spalle, ma a tuo interesse e non a suo, l’hai ucciso!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fare ciò che ti senti ti ammazza e ammazza, fratello!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quante volte eviti quel tizio che ti fa una testa così di chiacchiere… credi di non ucciderlo in questo modo? Credi che lui non impari da te, proprio da te, la bella lezione che per farsi accettare dagli altri bisogna “aggiustarsi”, coprirsi di passamontagna?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco il tuo contenuto: non sai amare la vita per com’è, gli altri per come sono e così facendo li ammazzi con la stessa tattica indolore di cui anche tu sei vittima, proprio tu che ostini questo rivendicativo “liberismo” da quattro soldi. Certo! Qua nessuno deve dire a te cosa fare! Devi seguire “l’ispirazione”!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In fondo, la vita ti aspetta sempre, le cose stanno sempre là, pronte ad essere riparate da te quando “ti sentirai” di porre ordine, vero?… Ne sei sicuro? Davvero?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Credi davvero di poter riparare i danni che hai arrecato agli altri, i tuoi usa e getta, le piccole convenienze con cui ti sei servito di qualcuno, le cure maldestre con cui li hai bistrattati, le tue piccole vendette di puro sfogo? Eh? Le puoi davvero riparare? No, caro amico, neanche se pagassi un miliardo di euro a tutte le vittime del tuo ego: il cuore di un uomo non ha prezzo, non si risana con nessuna cifra, né in soldi, né in gesti, né in chiacchiere!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non vedi quanti documenti noiosi ti stiamo proponendo pur di dar pace alle tue innumerevoli morti, ai danni altrui che ti porti addosso? Non vedi quanto sono dure da vincere le ferite che i “liberisti” come te ti hanno inferto?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco: seguire la propria ispirazione, atteggiamento vincente di quest’epoca, provoca disastri irreparabili!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dunque, è ora di scegliere una terapia, l’unica atta davvero a sanare ciò che di insanabile ti trascini dentro, ciò che d’insanabile hai combinato finora!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa terapia è una di quelle che “non ti senti” di fare… non adesso; ma se proverai davvero a sperimentarne l’efficacia, ah se vorrai adottarla nella tua vita!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa terapia è IL PERDONO! Il più complicato degli atti che l’uomo possa compiere, quello che manifesta eclatantemente l’intercessione di una gran Sapienza: SAPER perdonare!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Saper gestire tutta la tua vita, ma non saper perdonare, vuol dire lasciare nel delirio il tuo essere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il perdono è un problema centrale nella tua vita, poiché ogni altrui malefatta che “non ti senti” di perdonare arreca pesi spaventosi al tuo cuore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Leggi attentamente:”chi perdona si libera dei pesi propri e altrui e metabolizza in strutture di crescita ciò che nasce come atto distruttivo”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Simon Pietro, nei vangeli, propone a Gesù un limite: perdonare fino a sette volte! Mica poco! Immagina di saper perdonare sette gravi errori di qualcuno! Qua parliamo di gente che non sa perdonare una cosa sola! Eppure Cristo gli risponde: &lt;em&gt;“Non fino a sette volte, ma settanta volte sette”&lt;/em&gt;, il che non vuol dire sette per settanta, ma “sette moltiplicato per se stesso settanta volte”: un numero esorbitante di perdoni a disposizione! Mamma mia: una cifra illimitata di pizzichi sullo stomaco, di pazienti autolesionismi? No, fratello, bensì una cifra illimitata di riconciliazioni psicologiche liberanti! E vediamo perché!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per spiegare questo concetto, Gesù ci pone davanti alla storia di un debitore che deve 10.000 talenti al proprio capo (Non so se hai capito bene: 10.000 talenti, nella Palestina di 2000 anni fa, equivalevano all’impero monetario dei Rockefeller oggi!). Un debito difficile da contrarre!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’aspetto interessante di questa storia è che il debitore, dopo esser stato condonato di cotanto debito, prende per il collo un suo debitore di cento denari… cifra molto più piccola! Costui, appena ricevuta una grossa elargizione, è implacabile verso chi gli deve molto meno!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per comprendere questo meccanismo è necessario analizzare la frase che il debitore rivolge al re: &lt;em&gt;“Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”&lt;/em&gt;. Conoscendo l’entità del debito, questa frase è chiaramente assurda! Prosopopea terrificante, frequente tra noi oggi: spesso, nell’aver pazienza verso i nostri debitori, noi non capiamo l’errore che è nel loro sistema operante! Pensiamo che uno abbia contratto debiti perché gli sia capitato… Assolutamente no! Si contraggono debiti perché di fatto ci si organizza in maniera scellerata, discutibile, “a come viene, come mi sento di fare”! Il problema non è nella pazienza dei creditori!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarebbe stato di tutt’altra dignità se questo debitore avesse detto al re: &lt;em&gt;“Perdonami per ciò che ho fatto! Rimettimi il debito!”&lt;/em&gt;. E invece no!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Che significa tutto questo? Cosa vuol dire questa storia raccontata da Gesù? Che la radice della mancata evoluzione dal perdono ricevuto al perdono dato è la non metabolizzazione del perdono ricevuto: pensare che, in fondo, ogni casino che tu hai commesso, verso la vita e verso qualcuno, potrebbe essere rimesso a posto in qualche modo, quando “ti sentirai” di farlo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qui c’è qualcosa di doloroso in cui dover entrare: non è vero che gli altri possono rimediare alle miserie che ti hanno fatto. Non è vero che tu puoi rimediare alle miserie che hai fatto! Perdonare? Sì! Esser perdonato? Certamente! Ma il male fatto resta!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non si pagano certi debiti, perché restano indelebilmente nella realtà! Fratello, finchè non accetti questa nota dolente nascosta nei casini di “ciò che ti senti” di fare, non valorizzerai una grande arma che hai a disposizione nella vita, ovvero IL PERDONO GRATUITO di Dio, di “Io Sono”! Finchè in te resterà questa convinzione di poter rimettere tutto a posto, quando l’ispirazione te ne darà voglia, tu della tua vita non capirai mai nulla! E’ una menzogna, fratello! Scordatelo! Dio è MORTO per i tuoi casini, per le tue noncuranze, per le tue collere sfogate su chi capita, per le tue rivincite omicide! Non c’era altra soluzione!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se t’impegnerai di più non avrai bisogno della croce di Cristo? Se sarai un po’ più buonino non avrai bisogno di un Salvatore? Davvero?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Noi siamo tutti radicalmente mendicanti e debitori e prima te ne accorgi meglio è!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dunque, solo avere la percezione che il tuo debito venga condonato non “per tuo diritto”, ma per totale gratuità, solo questo potrà aprirti a una novità sensazionale quanto liberante: la tenerezza verso gli errori altrui! Altro che ingoiare rospi! Altro che vendicarti o sfogarti! Altro che rivalse di basso spessore! Questa è LIBERTA’!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi sei tu per giudicare, se pensi ai tuoi debiti, ai tuoi eccidi? Chi sei tu per pretendere il pagamento di debiti che sono sempre e comunque molto più piccoli di quelli che tu hai verso la tua stessa vita?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Io Sono” è uno che conosce il tuo cuore. Tu conosci la tua vita dall’interno e sai che, per quanto tu possa apparire gradevole, nei tuoi passamontagna, “Io Sono” conosce tutti i tuoi pensieri nascosti, conosce i 10.000 talenti che mai potrai restituirGli! Li conosce e te li condona PER AMORE!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La strada della misericordia, fratello, è per te indispensabile adesso, se vuoi vivere felice e sereno, perché &lt;em&gt;“Colui a cui si perdona poco ama poco”&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Accetta questa nota dolente, questa ferita sanguinante al cuore: non è vero che se t’impegni chissà quanto risanerai! Ma che vuoi risanare? Tu vivi di misericordia, solo di misericordia! Noi tutti viviamo di misericordia! Sai perché Dio t’ha perdonato tutto? Perché sa che non puoi rimediare un corno! Ecco perché, a un certo punto della storia dell’uomo, Lui si è deciso a farsi avanti e rivelarti il perdono più dichiarato! Ha perdonato te, ha perdonato i tuoi persecutori, ha perdonato tutte le scelleratezze più irrimediabili. Ecco un’altra delle indispensabili ragioni-che i miscredenti faticano a capire!-per cui Lui dovette scendere in terra a morire per te!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caro amico, è tempo che noi compiamo due piccole tappe: per prima cosa dovremmo imparare a vergognarci un po’, pensando a quella donna o quell’uomo che abbiamo usato e liquidato, pensando a quella giornata di malattia che ci siamo presi per puro relax danneggiando lo stato, pensando a quel tipo che abbiamo finto di non vedere, pensando a quella parolina detta a chi non la meritava, pensando a quanto di non fatto potevamo fare per qualcuno, pensando anche a quell’inutile riscatto che ci prendemmo contro chi ci colpì, peggiorandone lo stato di caos; seconda cosa, caro amico, prendere atto che di tutte queste cose SIAMO STATI PERDONATI!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno, lassù, tuo Padre, ha scontato personalmente tutti i tuoi casini, lasciandosi perforare a sangue, umiliare e uccidere… per te, perché ti ama. TI AMA, LO CAPISCI QUESTO?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tornando a noi, ora è il momento di fare, con urgenza, una cosa che “non ti senti”di fare, ma che ti slaccerà definitivamente dalle tue tossine: vorresti degnarti di perdonare il tuo odioso carnefice, considerando le difficili storture che dettano i suoi scempi? Considerando che si comporta così solo perché qualcuno lo ha ucciso, proprio come hanno fatto con te, proprio come farai tu? Vorresti degnarti a salutare con un decente sorriso chi ti scocci di salutare? Vorresti degnarti a concedere cinque minuti di conversazione a quel complessato chiacchierone ammorbante, provando a interessarti a ciò che di bizzarro ha da dirti, ammonendo chi ti dirà: &lt;em&gt;“Te lo sei assorbito, quel rompiballe!”&lt;/em&gt;? Vorresti cominciare a rispettare la tua amante o il tuo amante, restituendogli il diritto a una vita più chiara, più completa, a costo di combattere contro “la sua ispirazione”? Vorresti rifletterci bene prima di scagliarti contro qualcuno, innocente o no che sia?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;… Non ti piace, vero? “Non ti senti di farlo”, è “difficile”! Meglio sfogarti? Fratello… perché continui a leggere queste noiose righe? Tu non vuoi una vita vera, alta e felice, tu vuoi solo una spalla su cui piangere, per poi tornare a fare l’assassino che sei diventato, perché “hai sofferto”, perché “stai male”, perché “devi far vedere”, “ti devi difendere per non fare il fesso”… Qua non si gettano le perle ai porci! Noi non stiamo spendendo la nostra vita per autorizzarti a vivere da pezzente! Abbandona questo stupido, cretino, puerile delirio di innocenza, sputare in faccia al quale è santa cosa!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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<title>16° tappa: NON UCCIDERE, PER CASO, VUOL DIRE AMARE?</title>
<link>http://gesusalvatore.myblog.it/archive/2012/04/03/16-tappa-non-uccidere-per-caso-vuol-dire-amare.html</link>
<author>noreply@myblog.it (meneziade)</author>
<category>PERCORSO DI FEDE</category>
<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 14:13:00 +0200</pubDate>
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&lt;div class=&quot;mtl fbDocument&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/00/02/767927646.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1932038&quot; style=&quot;float: right; margin: 0.2em 0 1.4em 0.7em;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/00/02/164818616.jpg&quot; alt=&quot;jesus-christ-pics-2203.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Ogni assassino è tale perché è stato ucciso. Chiunque deluda, stronchi, leda i sentimenti di qualcuno, lo fa perchè è già stato deluso, stroncato, leso tante volte. Questa la logica che sosteniamo! Logica che trova pieno riscontro, contornata di studi e termini tecnici d’alta competenza settoriale, anche nelle scienze del comportamento umano: psicologia, pedagogia, sociologia, ecc.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa logica riguarda ognuno di noi, nelle proporzioni di una vita imperfetta che, casistiche e contesti a parte, tocca a noi tutti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbiamo sofferto e perciò facciamo soffrire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo delicato equivoco spirituale, che ci ha imposto un carattere falso, non nostro, è uno dei più grandi inganni da cui devi liberarti quanto prima, se vuoi essere davvero felice: ogni tua amarezza verso qualcuno è dettata dal ricordo di quella menzogna che ti convinse di essere degno di maltrattamento e svalutazione; proprio quella menzogna di cui hai pessimo ricordo, in quel preciso giorno in cui quella precisa persona ti uccise con una parola o un gesto. Menzogna piazzatasi al centro del tuo cuore!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caro amico, seppur potresti condividere appieno questo concetto, devi ammettere però che ti è difficile riconoscerlo nel tuo carattere e nelle tue collere, perché oggi sei ancora accecato dalla tua barriera difensiva, dalla tua logica da contrattacco, i cui fili sono mossi da un burattinaio bastardo: quel trauma che ti ha ucciso, che ora coglie la chance di qualcuno che ti si sta rivoltando contro per fargliela pagare, per “porre giustizia”. Vendetta verso la vita dettata da… una menzogna. Riscatto che non aiuterà te e figurati se insegnerà qualcosa di serio al tuo oppressore: danno e vanità totale! &lt;em&gt;“Ma perché la gente non capisce mai e fa sempre le stesse cavolate?”&lt;/em&gt;, per lo stesso motivo per cui le fai tu: una menzogna nel cuore, vagamente simile alla tua, che non vuol andar via nè da loro né da te; quella stessa consigliera farabutta che “ti propone le soluzioni”… chiediti a quanto servono queste tue soluzioni! L’unico modo che hai per far piena luce sulla natura delle tue collere verso gli altri non è star lì a pensare a quanto sono cattivi e quanto se ne fregano di te, ma abbattere il tuo soffocante muro difensivo fatto di moventi falsi, tentativi a vuoto di riscatto e manie da contrattacchi. In parole povere, devi tornare ad essere pienamente umile e aperto!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa menzogna che, tuo malgrado, ti porta ad essere un assassino, tradisce sottilmente la tua intelligenza proprio nel preciso istante in cui hai davvero ragione, nell’attimo in cui qualcuno davvero sbaglia di grosso con te o con chi hai a cuore. In quel preciso istante sfoderi la tua occasione, cacci le tue armi più consapevoli per riprenderti questo, quello e quell’altro! Per intenderci, quando qualcuno ti tamponerà l’auto, andrai a pretendere risarcimento danni anche per le precedenti ammaccature! E come potrai ammetterlo, se non sarai davvero umile?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vediamo un po’ perchè accade questo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Senz’altro conosci bene la storia del figliol prodigo. Se provi ad immedesimarti in costui, riconoscendoti in chi, a un certo punto della propria storia, ha voluto vivere di testa propria, facendo solo casini, sciupando qualità, tempo e risorse fino a girare a vuoto, capirai che in questa storia c’è un aspetto davvero interessante, ovvero l’altro fratello, colui che non vuol capire la tua esigenza di verificare la vita a modo tuo, di voler mettere alla prova te stesso per capire fin dove arrivi con le tue sole forze, con le tue sole difese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma suo padre, colui che lo lasciò sbagliare, sa che finchè non sperimenterai di testa tua la vita, rischierai di non comprenderla per niente. Lui ti ha lasciato sbagliare, ti ha dato i tempi a te necessari per capire, senza alcun interventismo tipico di noi tutti! L’altro fratello, colui che “non ammette l’errore”, colui che non ha convalidato la giustizia che abbraccia affannosamente, spassionatamente, che vive di spirito di sacrificio meritocratico, colui che porta avanti la menzogna: &lt;em&gt;“Mi sacrifico tutti i giorni, merito di più! Non sono un disobbediente come mio fratello”&lt;/em&gt;, costui rischia di tagliarti fuori da un fondamentale tuo diritto a ritrattare le tue idee! Quest’altro fratello è un cieco, perché non ha capito che l’amore non è paziente sopportazione, ernia, apnea, sforzo, ma GUSTO! Stanne certo, una volta che sarai tornato nella consapevolezza della buona scelta, vivrai il tuo vivere con gusto, non con pazienza parrocchiale!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bene! Ora devi riconoscerti nell’altro fratello! Già! Tu ora sei come quell’altro, ogni volta che devi farla pagare a qualcuno che davvero ha sbagliato! Proprio nel giusto punisci e uccidi con rivalsa, più di quando hai torto: è lì che ne approfitti per sfogare tutte le tue frustrazioni, anche quelle che non c’entrano; e comunque non darai loro fine, anzi, le alimenterai addirittura, infervorando la collera del tuo avversario, convincendolo maggiormente a reagire e senza farli capire un tubo. E, qualora riusciresti nel complicato compito di vincerlo e zittirlo, la tua vanitosa soddisfazione sarebbe… TREGUA? Strappargli una vittoria forzata senza che lui ti apprezzi con uno spontaneo consenso? Questo il tuo massimo? PUAH! Magra consolazione!!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qua ti diciamo una verità sconvolgente: proprio quando hai ragione devi capire, “perdonare”, evitare scie di sangue. Proprio quando il tuo cuore ti dice di martellare devi smettere di crocifiggere il carnefice, concedendogli un tempo che gli spetta di diritto per riconoscere le sue storture. Così si risolve il problema, solo così!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;…Non ti piace, vero? Meglio fargliela vedere a quello lì, dai! Che noia, se no! Che torcistomaco, che ingiustizia!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La tua giustizia è aleatoria, fratello, perchè onora solo le tue sensibilità, non quelle a te ignote. La tua giustizia è cucita a misura tua, appartiene già alla tua mediocrità e non ti darà nulla di nuovo di quanto auspichi, ti darà solo ira, rabbia, ingoio di rospi e, ogni tanto, la tua soddisfazioncina: devi smettere di insistere su cosa è giusto o no! Non deve più esistere questo per te! Abbandona la tua legge stupida: è inganno, idolatria che sfama solo le tue questioni di principio, non te! E in più ti fa soffrire, ti abbatte, ti spegne, ti angoscia!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caro cristiano a metà, a te, che oggi vai di moda, noi diciamo che amare è “lasciar sbagliare”, permettere gli errori, permettere al tuo carnefice tutte le ripetizioni testarde finchè vorrà, prima di sentirsi stufo di se stesso! Solo in quel momento potrai aver qualcosa da dirgli!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;“Ma io non riesco ad avere le spalle scoperte!”&lt;/em&gt;… ma lo vuoi o no? Questo quesito potrebbe spiegare molto sul “perché non ci riesci”!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma vediamo ora un esempio magistrale di costruire un mondo nuovo “porgendo le proprie spalle”!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gesù Cristo, un grande innocente, una gran vittima di un’ingiustizia, l’unico ad aver diritto, almeno, di difendersi: &lt;em&gt;“Ma che state facendo? Io sono innocente, non ho commesso nulla di ciò di cui m’imputate: non ho sobillato, non ho bestemmiato, non ho trasgredito, né mentito, né congiurato!”.&lt;/em&gt; Come darGli torto se avesse reagito così in vista della croce?... Invece no! Si è lasciato abbandonare da tutti i suoi cari, si è lasciato tradire, torturare a sangue, uccidere. Si è lanciato completamente in quest’amore coerente e grande… E vedi che ne è stato! Ha edificato un’opera grande! E’ stato un eroe, un Maestro d’amore, Uno in cui puoi riconoscere ogni sorta di verità e di funzionalità, una chiave d’apertura di ogni difficile porta della vita. Così la Sua Parola si è guadagnata rispetto e grazie a questo oggi non eliminiamo più i neonati handicappati (guarda un po’ da che mondo proveniamo e dove ci portava, tempo fa, la nostra “giustizia”!); grazie a questo oggi abbiamo compreso la logica di condividere, prestare, soccorrere; grazie a questo oggi esistono ospedali, case di cura, INPS, pensioni e tutto ciò che, di socialmente utile, 2000 anni fa neppure si concepiva. Grazie a questo Martin Luther King ha capito come dare le sue spalle per permettere ai neri l’uguaglianza definitiva ai bianchi, costruendo anch’egli un’opera grande. Grazie a questo è nata la logica del dedicare la vita al combattimento dei problemi che abbiamo combattuto e vinto... Vedi? Allora non sono favole! Allora è vero! Allora solo con questa logica la tua vita può diventare davvero alta, ETERNA! Con questa logica puoi vincere, puoi essere qualcuno, puoi lasciarci un’eredità davvero grossa e vincere davvero i tuoi nemici!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sai come si chiama tutto questo? A M O R E !!! Devi imparare ad amare, fratello! Amare è LASCIAR SBAGLIARE! Lasciar sbagliare tua moglie e perdonarla, lasciar sbagliare il capo, il collega, l’amico, RESTANDO FEDELE A LORO, AFFINCHE’ IN TE E GRAZIE A TE APRANO GLI OCCHI E COMPRENDANO DAVVERO IN CHE BASSEZZA VIVONO! Così potresti davvero fare il più gran goal della tua vita, quello che può cambiare il mondo! Guarda che se davvero cominci a proiettarti in questa logica, di risultati ne vedrai tanti e subito; ma, cosa più grossa, COMINCERAI A SPERIMENTARE UN’EBBREZZA DI FELICITA’ INCREDIBILE: altro che ansie da prestazioni, altro che rivincite, guerre, angosce… acque che non dissetano!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Però il mondo non cambiererebbe mai e tu rischieresti di perderti quel poco che hai per una scommessa inutile, vero? Ma perché? Per caso l’hai fatto? Per caso sai di che stiamo parlando? L’hai sperimentato? Hai mai amato così, “con questo gusto”? E non parliamo di “sforzo paziente”!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tu sei un collaboratore dell’opera di Dio, un concreatore di eternità! Questo è il sapore di eterno che hai sempre cercato invano nelle tue false direzioni. Questo, solo questo ti permette la conquista delle tue auspicate sensazioni da brivido!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Amara verità: uccidere è non saper amare, uccidere è non raggiungere questa gloria che ti è pienamente data!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chimera, vero? Sogni, non è così? E allora vai alla grande con la tua vita di sempre! Vai a fare soldi, vai a fare il drogato del tuo conto corrente! Vai a fregare qualcuno per guadagnare, per arrivare! Usa le tue drammatiche giustificazioni di fondo per operare solo scempi! Abortisci, terrorizzata dalle spese di un figlio! Massacra un popolo per andare a colonizzarlo con mille bugie moraliste! Ecco le schiavitù di tutti e le tue! I soldi sono importanti per la felicità, vero? Non si può trascendere dall’ansia del tuo conto in banca, dal tuo movente d’una preoccupante precarietà che ti fa odiare e contendere! La verità è che tu sei della stessa matrice torbida dei grandi governi guerrafondai di cui tanto ti scandalizzi e la tua ansia da conto corrente ne è la prova più lampante! E, se proprio non sono i soldi il tuo movente omicida, lo è un altro idolo, grazie al quale manderai il mondo alla deriva!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’idolo di quel collega che ruba il tuo primato pavoneggiando su te. L’idolo di reagire ai problemi “come ti senti”, “come ti viene”! L’idolo di segare bruscamente il tuo partner dopo “esserti sentito” di illuderlo in un bel &lt;em&gt;“Ti amo!”&lt;/em&gt; e poi improvvisamente “non sentirti più” di continuare, mandandolo in depressione perché hai fatto “ciò che ti sentivi”. L’idolo di mandare in anoressia o bulimia tuo figlio perché con lui fai “come ti senti”! L’idolo di essere alcolizzato, tossico, giocatore d’azzardo, schiavo del tuo labirinto sin da quando “ti sei sentito” di farlo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Assurdo quel che diciamo, certo! &lt;em&gt;“Ma come? Mi state chiedendo di fare cose che non mi sento? Volete violentarmi?”&lt;/em&gt; Sì! Devi cominciare a violentare leggermente la tua pancia prepotente, perché uccide continuamente! Oppure statti là, dove sei, a gonfiarti le vene di quella tiepida amarezza che ti tiene appena in vita!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Caro fratello, ti stiamo mettendo davanti a una grande scelta, qui, ora: o rivoluzionare la tua esistenza con una Parola che può innalzare radicalmente il tuo livello di vita, o restare dove sei nelle tue quattro cosette da usurpato usurpatore. Scegli e fallo VERAMENTE! Hai qualche settimana per pensarci!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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<title>15° tappa: CHE COS’E’ UCCIDERE?</title>
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<author>noreply@myblog.it (meneziade)</author>
<category>PERCORSO DI FEDE</category>
<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 14:11:00 +0200</pubDate>
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&lt;div class=&quot;mtl fbDocument&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/01/01/1369267856.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1932037&quot; style=&quot;float: right; margin: 0.2em 0 1.4em 0.7em;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://gesusalvatore.myblog.it/media/01/01/2713018047.jpg&quot; alt=&quot;jesus-christ_1.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Ora le cose cambiano radicalmente, ora si apre una porta cruciale alla Sapienza che “Io Sono” sta per rivelare ai fatti della nostra vita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un aspetto molto contorto, delicato da sgrovigliare e sistemare con dovuto ordine e dovuta comprensione. Perciò sull’argomento “Non uccidere” verranno dedicati molti documenti, tutti importantissimi. Starai pensando ora, “Se finora mi avete massacrato nelle tappe più leggere, figuriamoci adesso quante me ne direte!”. In realtà ciò che c’è da scoprire adesso è davvero cruciale per comprendere qualcosa di noi stessi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cristo, che secondo la nostra religione è la voce più vicina all’Autore della Scrittura, commenta questo comandamento in modo interessante:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna”&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mt 5, 17.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Letto alla lettera, sembra un capovolgimento della giustizia: meno danni arrecherai a tuo fratello, più grave sarà la tua condanna. Ovviamente non è così, né Cristo si diverte a complicare la dottrina. E’ evidente che Lui vuol focalizzare l’attenzione su altri aspetti che, secondo Lui, equivalgono ad uccidere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Molte comunità, da sole, senza bibbie, hanno compreso che uccidere è sbagliato. Ciò vorrebbe dire che questo sarebbe un comandamento stupido, ovvio per chi ha un po’ di sale in zucca e magari a te non riguarderebbe. No, caro amico: questa Parola ci riguarda tutti e in modo alquanto grave!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Siamo tutti stati uccisi da qualcuno! Ancora oggi veniamo uccisi dalla gente. Cosa più triste, uccidiamo continuamente e, spesso, ci avvaliamo dei moventi più plausibili per farlo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mamma mia! Perché mai rivolgersi contro qualcuno equivalrebbe addirittura a ucciderlo? Risponditi da solo: già se entri in un locale e ti senti osservato da tutti, la prima cosa che fai, fragilmente, è guardarti addosso per capire cos’hai di strano… figurati quella volta in cui qualcuno ti offese: ci sarai rimasto male magari qualche mese, se non di più. Il tuo tentativo di superare quella bassezza con superiore noncuranza ti è riuscito maluccio, perché ti ha ferito. Ha messo in discussione la tua valenza di uomo, ha inibito o alterato i tuoi atteggiamenti, ti ha spinto a cercare-spesso nel modo più impulsivo e dannoso-una risposta che smentisse una tale offesa. Per non parlare dell’atteggiamento di vendetta in cui ti ha proiettato: non credevi nella violenza, ma ora ci credi eccome, sin dal momento in cui non ce l’hai fatta più e hai ripagato quel torto con la stessa medaglia… medaglia che, tempo fa, neppure concepivi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco qua! Un semplice atto brutto, malsano, ha squilibrato il tuo vivere e le tue convinzioni più sane: ti ha distrutto, TI HA UCCISO! Quindi tu ora comincerai a uccidere e perpetuare la logica della guerra; tanto ormai, in un modo o nell’altro, ci sei entrato! Ecco! Una vergogna totale siamo tutti noi sotto questo aspetto e spesso sono sorriso e vanto ad accompagnare le nostre più aberranti intenzioni! Eggià! Ci hanno insegnato a fare così, a vantarci dei nostri piccoli eccidi col sorrisetto, senza pensarci più di tanto, se non sotto l’aspetto di “avergliela fatta pagare”, di “aver reso giustizia”!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chiaramente noi siamo i soliti esagerati! In fondo non è reato giuridico illudere una ragazza, portarsela a letto e poi licenziarla col solito movente: “Non ti promisi nulla!”. Certo, non le hai promesso nulla, ma gliel’hai lasciato sperare! Del resto sono affari suoi, no? E’ lei a non esser stata attenta, a non aver capito tu chi sei; a te che riguarda, ora? Però prima ti riguardava, mentre ci marciavi! La legge, la giustizia umana, tanto adulata dagli integerrimi, mai ti punirà per questo, perché lei è stata “consenziente”… ma l’hai uccisa! Te dovrà ringraziare per la sua difficoltà futura a relazionarsi con qualcuno, per la sua incapacità di fidarsi del suo futuro marito, i litigi che ne deriveranno e i figli che ci andranno sotto! Bravissimo! Sei stato un assassino! Ma a te che importa? Hai le tue cose da pensare! Ma il giorno in cui agli altri non importerà una mazza di te e dei tuoi problemi, il giorno in cui applicheranno la tua stessa logica usa e getta, cavolo che non ti piacerà! Cavolo che andrai in depressione! E avrai ragione, perchè è così! Quindi è vero questo comandamento: nei tuoi momenti più bui, spesso, sai riconoscere ciò che davvero ti ci vorrebbe, ovvero che il tuo problema sia abbracciato dagli altri come “un loro problema”. Alcuni problemi si possono sanare solo così… tu lo sai bene, amico, ma ora che te ne frega! Sciupala quella poveretta, ingannala, insegnale a dubitare, a proiettarsi nella tua stessa solitudine, nel tuo stesso cinismo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo esempio, banale quanto frequente, apre un altro contenuto grave, nelle sue conseguenze, in questo mondo: riconoscere come non tuoi i problemi altrui. Che cos’è questo se non massacrare, distruggere, rovinare, insegnare l’arte della solitudine… l’arte degli assassini!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se solo ti fermi a pensarci, quanti esempi al giorno possono tranquillamente imputarti di questa colpa!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco, man mano questa diagnosi delle dieci Parole, cominciata con te, proiettatasi verso Dio, ora comincia lentamente a spostarsi verso gli altri e i rapporti che hai con loro, rapporti più conflittuali che miti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tu conosci già tutte queste cose, sai benissimo che “adirarsi contro il proprio fratello dandogli dello stupido o pazzo” equivale a ucciderlo. Lo sai perché l’hanno fatto tante volte a te!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Magari sei stato deriso a scuola e le ferite di tutti quegli scappellotti con cui il bullo di turno ti faceva ridere in faccia da tutti, in te gridano rivalsa, ora che vivi per un solo scopo: interpretare quel ruolo di “tipo figo” con chi ti capita per le mani. Lo farai per tutta la vita, girando a vuoto, e sai perché? Perché questo tuo modo di strapparti la dignità tolta non ti sazierà mai, sarà solo un altro passamontagna, un vicolo cieco con cui perpetuerai questa tradizione che tanto sapevi, tempo addietro, quanto fosse sbagliata!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Magari, visto che sei intelligente, ora starai usando un’altra strategia per schiacciare quella sensazione di inferiore che qualcuno ti ha cucito addosso: emergere, diventare ingegnere, diventare qualcuno che potrà dire a loro: “Visto ora lo stupido chi è diventato? Uno meglio di voi!”. Magari raggiungerai quell’obiettivo e sarà divertente porti in modo vincente con gli altri, ma poi sarà sempre come prima: ti passerà l’effetto, non ti sazierà e allora ci proverai ancora di più, diverrai avido di conquiste insazianti. Per di più nel tuo cuore comincerà a gridare un nuovo dramma: la tua vera vocazione poteva non essere quella che hai scelto in modo così confuso e accecato, magari ti avrebbe realizzato fare il falegname… mestiere, tuttavia, di basso rango, da “dileggio”, rispetto a un ingegnere pieno di donne! Ecco qua! Una vita d’inferno, un massacro… tutto questo perché? Perché TI HANNO UCCISO! Lo capisci? La tua vita è un’enorme scia di sangue che le coscienze dei tuoi denigratori si porteranno addosso!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tu credi in questa vita? Credi in questo criterio guerrafondaio di vivere? E’ una domanda che devi porti in modo serio, fratello, perché, nel caso tu non ritenga esatto un simile fare, IL PRIMO A TRONCARE CON QUESTA VITA DEVI ESSERE TU! PROPRIO TU!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;TRONCA! Tronca con le tue stupide rivalse, divenute ormai solo vacua megalomania, grave occlusione del tuo essere, cieco e inconcludente egoismo che non sazia! Chi uccide soffre quanto la sua preda, lo sapevi questo? O no? O il tuo carnefice ora se la spassa invidiabilmente alle tue spalle?… MENZOGNA! Ennesima menzogna: chi ti uccide è scassato quanto te e neppure lo sa!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Proprio in virtù di quanto hai sofferto, proprio in virtù delle esperienze di inferiorità che ti hanno schiacciato, ora devi credere a questa Parola! Ecco perché, mentre urlavi giustizia al punto da non credere più in Dio, magari imbevuto di Nietzsche e Feuerbach, “Io Sono” non ti risparmiò quelle tragiche esperienze da martire: stava preparando la tua gloria, la tua sensibilità, ti stava presentando un dramma comune affinché tu potessi trovare risposte in Lui… TI STAVA ADDESTRANDO!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Invece di rifiutare quell’esperienza d’inferiorità, soppiantandola con una personalità di cartone, devi capire che proprio quell’esperienza può aprire le porte alla tua missione, può trasformarti in un gran combattente, in un uomo che ha conosciuto un male e sa bene come combatterlo! Non rinnegare la vera reputazione che hai di te: abbracciala! E’ da lì che Dio parte per trasformarti in uno che ha una risposta da dare, per la quale essere seguito da tanta gente, dotato di un potere di distruggere quel terribile male con soluzioni vincenti, non con le tue stupide fisse da rivalsa! DA QUI PARTE LA TUA MISSIONE!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Scegli: o perpetuare come un ennesimo cieco la rovina del pianeta Terra, o concorrere alla sua guarigione con la tua autentica grandezza! E, bada bene, NON SONO CHIACCHIERE! Solo la seconda, SOLO LA SECONDA CHANCE può dissetare la tua sete di vita vera, di pienezza, di eroismo, di gloria, di grandezza: costruire cose grandiose, VERE, non altri idoli!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ Dio ad aver infuso in noi un istinto alla gloria, alla conquista della Sua immensità… quell’istinto che tu, scioccamente, trasformi in manie di grandezza! E la prova che il tuo è solo un travisamento sta proprio nel fatto che TI FA SOFFRIRE!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La soluzione che ti proponiamo noi è VERA e la prova è che NON TI FARA’ SOFFRIRE, ma al contrario, DARA’ UN SENSO PIENO AL TUO ESSERE, TI FARA’ FELICE! Provato! Testimoniato! Garantito!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa è la tua vera via, questo il progetto preparato su di te da sempre, questo l’unico ruolo che ti darà un nome, il tuo; un posto, il tuo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’unico modo di non uccidere è abbracciare questa missione con l’intento di trasferire i tuoi contenuti al mondo, a chiunque ti circondi! Dio sarà con te, Dio ti dirà “Bravo, figlio mio! Eroe che non sei altro!”. E chi avrà sete di verità, chi grazie al tuo contributo potrà liberarsi dei propri scogli, ti riconoscerà per ciò che sarai: un grande!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tu sei uno nato per questo genere di grandezze! Perché pensare che questo debba essere un sogno bambinesco? Le tue illusioni sono meno stupide?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bene! Tornando a noi, illudere una ragazza per poi troncarla, trascinare un fidanzamento inefficace pur di ingannare la solitudine, tenersi una compagnia in attesa di meglio, ascoltare senza cura, liquidare qualcuno… tutto ciò equivale a uccidere. Sono modi di accontentarsi del salvabile, obiettivi che ti uccidono e che uccidono!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il non fatto nel lavoro, nello studio, nell’amicizia è uccidere. Omettere è uccidere: uccidere doti che solo tu possiedi, tu e nessun altro, per sanare un caso che la vita ti presenta… omissione è uccidersi e uccidere! CHI NON AMA SI UCCIDE E UCCIDE!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Parole belle, ma che ora si scontrano con un tuo tarlo nella testa, una tua brutta tara: “NON E’ GIUSTO quel che questo cane sta combinando! Devo fargliela pagare! DEVO!”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa tua tara, purtroppo, è molto astuta, perché ti inganna proprio mentre hai ragione, mentre qualcuno la sta combinando grossa! Noi sappiamo di non rivolgerci a degli stupidi, sappiamo che quando hai torto e qualcuno te lo dimostra … puff… va via la tua ripicca! Sappiamo anche che sai chiedere scusa. Ma quando hai ragione? Ecco, proprio in questo caso, nel tuo limitato concetto di giustizia, crei la più scellerata perpetuazione del male nel mondo, la più orrenda scia di sangue!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Convinto di aver vissuto un’ingiustizia grave, Caino uccise Abele e, in tutto ciò, Dio… lo perdonò?!? Come perdonare un fratricida? Il mondo va alla deriva proprio per la presenza di persone così, vero? Bisognerebbe chiuderle tutte in un campo di prigionia! Interessante questo tuo concetto, molto alla Hitler… ed ecco cosa ne derivò! Ma (cosa più interessante) “gli insegnanti” di Hitler, “i suoi amici”, chiunque notava le turbe di questo ragazzino strano e non fece nulla per aiutarlo (poiché “erano problemi suoi!”) quanta concolpa hanno, secondo te, negli scempi di questo politico? Nessuna? Ma certo! Becchiamo il capro espiatorio e impicchiamolo! Questa la tua tara, fratello! A questo porta la “tua” giustizia: ipocrisia, sviamento di sapienza, sfogo inutile e nutrimento dei mali che fanno male proprio a te. Ecco qua!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cosa vuoi fare ora? Fermarti a leggere con simpatia queste righe malscritte e poi tornare ai tuoi casini? O prendere sul serio questa profonda verità, cominciando a rifletterci con serietà in ogni contesto della tua giornata, in ogni attimo della tua vita?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Riflettici! Riflettici a lavoro, a casa e mentre scarichi su qualcuno le tue frustrazioni, mentre ti prendi la più piccola rivincita che sia, mentre eviti il saluto a quel tipo un po’ abbonato che martella di chiacchiere, mentre sei in ritardo e suoni il clackson a un vecchietto che guida a venti all’ora, mentre scarichi le tue collere su tua moglie, che le scarica sui figli, che le scaricano sul cane, che le scarica sul gatto, che le scarica sul topo, che le scarica sulla lucertola! Basta!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ tempo di capire che tu uccidi soprattutto quando hai ragione, quando devi difendere la giustizia immedesimandoti nel fratello impeccabile del figliol prodigo, quando devi strappare le tue vittorie in una falsa apparenza di giustizia, ma in realtà vuoi solo vincere!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per questa settimana, caro amico, ti invitiamo a un lavoro molto delicato; per favore, fallo: nel preciso istante in cui il tuo cuore grida giustizia contro qualcuno… stoppati! Calmati e rifletti: stai per perpetuare il tuo inferno di sempre e l’inferno altrui!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel prossimo documento chiariremo aspetti fondamentali di questo discorso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi raccomando, tieni a mente!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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